I miei quadri iniziano sempre col desiderio di raccontare storie e, quella di Nutella Cézanne è l’incontro immaginato e immaginario con un Artista che iniziai a conoscere da giovanissimo sui Mensili d’Arte della Fratelli Fabbri editori (1967).
E allora dopo 50 anni e più decido di presentarmi nella sua casa studio ad Aix-en -Provence per vedere da vicino il maestro all’opera. Mi soffermo davanti la grande vetrata che da luce all’intero studio dove una lunga mensola sostiene centinaia di tazze, vasi e oggetti vari. Così in questo spazio temporale e immaginario mi accorgo che nello studio ci sono anche diversi vasetti di Nutella abbandonati in vari angoli. Una visione? Una provocazione pop nel tempio del maestro dell’impressionismo?
Quindi con imbarazzo chiedo: “ Maestro le sue opere sono affascinanti, ma mi sembra di notare qua e là diverse confezioni di Nutella, che significa?”
“…sai, amico visitatore, se al mattino non assaggio un pò di Nutella faccio fatica a dipingere…è un gusto dolce che mi armonizza lo spirito e mi aiuta sulla tavolozza… poi guardando verso il suono “…guarda che hai ricevuto un messaggio sul tuo cell”.
