IL CIRCUITO DIFFUSO 2026
nell’ambito del Festival Fotografico Europeo – XIV edizione.
Il Circuito Diffuso è l’iniziativa che porta la fotografia fuori dagli spazi esclusivamente istituzionali, costruendo una rete espositiva distribuita sul territorio e trasformando città, teatri, associazioni, atelier ed esercizi commerciali in una grande galleria diffusa. Curato da Marzia Rizzo e Davide Solfaroli Camillocci, il Circuito rappresenta l’anima più dinamica e partecipativa del Festival Fotografico Europeo, creando un local network condiviso in cui ogni spazio diventa parte di un racconto collettivo e la fotografia si rende accessibile a un pubblico ampio e trasversale. L’iniziativa si inserisce nella XIV edizione del Festival Fotografico Europeo, curato da Claudio Argentiero e organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano. Il Circuito Diffuso si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2026 nelle città di Busto Arsizio, Castellanza, Legnano, Rescaldina, Saronno e Somma Lombardo. Ogni mostra sarà accompagnata da un evento inaugurale dedicato, organizzato in collaborazione con lo spazio ospitante.
Raffaele Sperandeo
Studia fotografia tra Parigi e Milano appassionandosi, dopo il primo amore per la street photography, allo still life ed al ritratto, mantenendo come unica certezza l’evoluzione continua di sé e della propria arte, abbracciando nuove tecniche e contaminazioni. Raffaele collabora attivamente con la galleria Young Art Hunters, partecipando alle ultime due edizioni di Illustrami, alla collettiva Melancholyville ( “U.Mami”), al MIA Photofair a Milano nel 2025 e 2026.
Ha esposto inoltre ad Hub/Art Gallery a Barcellona il suo progetto “The Carnival of Life” ed in Almach Gallery “Resonance: EMDR un viaggio emorivo” ed a Parigi all’off del Paris Photo Fair 2025 e tenuto due personali a Lecce “Darkligh Lecce” e “L’incanto dell’istante”. Ha inoltre pubblicato su diverse riviste di moda americane e australiane come InFrame e Clary Magazine e curato il progetto fotografico dell’ultimo album della cantante Charlie Risso “Rituals”.
Gli scatti di Raffaele Sperandeo compongono una narrazione visiva fatta di atmosfere sospese, volti distorti e elementi naturali congelati, descritti da un bianco e nero incisivo, profondo, in grado di distorcere e fondere insieme anima e corpo di ogni immagine.
Francesca Meloni
Nel 2003 mi sono laureata con lode in Filosofia con una tesi sul rapporto tra realtà e gestione della follia, ovvero tra la “normalità” e le ombre che fanno parte della nostra vita. Durante gli anni dell’Università mi sono interessata anche alla fotografia avvalendomi degli studi psicologici ed estetici nella ricerca fotografica: i miei lavori si concentrano sul tentativo di proiettare la dimensione inconscia sulla realtà, creando una fusione tra l’immagine reale (che rappresenta il conscio) e l’inconscio, sia individuale che collettivo. Dal 2022 realizzo autoritratti per riflettere sul rapporto dell’Identità con la nostra natura molteplice. Sono presente tra gli autori citati nel “Il corpo solitario, l’autoscatto nella fotografia contemporanea”, IV Volume di Giorgio Bonomi, Rubattino Editore.


