

E SE LA GENTE SA CHE SAI DISEGNARE,
DISEGNARE TI TOCCA
Quarant’anni di grafica e comunicazione al Circolone di Legnano
Quando una storia ti riempie la vita per quasi cinquant’anni, il materiale che viene accumulandosi è davvero tanto. Capita di aprire scatole o cassetti, cerchi un commento, una foto, una data e il Circolone, in varie forme, salta sempre fuori, come se stesse lì ad aspettarti. Se mi permettete di parafrasare Fenoglio, “So benissimo non si tratti di una questione privata”, il Circolone è un luogo che mi coinvolge ancora oggi e ne accomuna le vicissitudini a quelle di molte altre persone, ma per me ha una particolarità in più: io non solo l’ho vissuta, l’ho anche disegnata. Tra i vari ruoli avuti al Fratellanza e Pace quello di grafico e disegnatore non è stato meno importante dell’essere per anni, e ancora oggi, presidente della Cooperativa, ma credo che forse ai più sia il meno noto. Per questo, fedele alla mia convinzione “che tutti siamo di passaggio ma se lasciamo tracce è molto meglio” ho deciso di porre mano a questa antologia dei miei interventi, grafici, pittorici, pubblicitari, informativi, che camminano insieme, e ci dicono, quanto è successo in quarant’anni di Circolone a Legnano, laboratorio attivo, proattivo e, lasciatemi dire, anche comunicativo. Come cantava Fabrizio de André in quella sua canzone “E se poi la gente sa e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare”, anche per me, pur non essendo l’indimenticabile suonatore Jones, è stato automatico il coinvolgimento, appena saputo delle mie inclinazioni artistiche, in un sacco di iniziative, una partecipazione multiforme e variegata che alla polvere del tempo preferisce la condivisione di un percorso, nelle pagine che qui ne tratteggiano i colori, i suoni e le emozioni. È bene dirlo subito, non è la storia del Circolone anno per anno, alcune persone non sono citate e diversi momenti non sono raccontati, per il semplice motivo che non era richiesto il mio lavoro di grafico. Ho suddiviso questa storia in argomenti, che hanno sì una successione logica spazio-temporale (per quanto possibile), ma anche un ritmo tutto loro, fatto non solo di ricordi ma soprattutto di tutta l’energia e l’entusiasmo che negli anni ci ho messo. Ci sono i primi passi, tappe importanti come quelle del Tuttonatura e del Laboratorio di Cabaret che continuano ancora oggi, ZooLive la stagione della musica, prodotta e diffusa, Villa Arconati, gli incontri, gli intrecci, l’ultimo guizzo, i colori e le forme che ha assunto negli anni la comunicazione. Dai volantini ai pieghevoli, dai manifesti alle tovagliette del ristorante, e tanto, tanto altro che qui vado a raccontare.
Vittoriano Ferioli